La quarantena non ferma gli esport, anzi. Dopo mesi di preparativi, domenica sera si è disputato uno dei primi match esportivi universitari del 2020. A darsi battaglia in questa amichevole c’erano il MUG (Milan University Gamers) dell’Università Statale di Milano e gli AESports del Politecnico. Il terreno di scontro? League of Legends naturalmente. Ogni atleta giocava da casa sua rispettando i decreti ministeriali e i decreti di regione Lombardia.
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I match sono andati in onda su Twitch (trovate la replica qui) e hanno visto una buona partecipazione di pubblico ma soprattutto un tifo sfegatato nella chat del livestream. Un tamfight dopo l’altro l’Unimi si è mantenuta costantemente in vantaggio. La prima partita è stata conquistata dal MUG abbastanza agilmente nonostante una strenua resistenza del politecnico che ha portato a casa il primo teamfight della serata. Nella seconda Ziopera ha tirato fuori il coniglio dal cilindro e ha portato a casa uno degli scontri decisivi con un’ottima sinergia con il resto della squadra. La serata è finita 2-0 per le Civette del Mug con la promessa di una rivincita.
David “Boscu” Bosco, giocatore della statale ha raccontato nel post partita: “Nel primo game abbiamo scelto Gragas perché ci serviva stare al sicuro, soprattutto nelle prime fasi c’era bisogno di protezione e creare una base per i temfight futuri soprattutto con la ultimate. Nel secondo game abbiamo selto Warwick per la sua sinergia con Oriana, ci è sembrato un ottimo all-in. A livello individuale ho preferito il secondo game perché mi trovo molto a mio agio con Warwick. Certamente potevamo fare qualcosa meglio ma ce la siamo cavata, sono soddisfatto delle prestazioni della squadra. Davvero”. La storia del Mug è recente ma la voglia c’è e l’energia anche: “Finché non avevamo un coach -contiua Boscu – non eravamo serissimi e ci siamo concentrati sul trovare una buona sinergia a livello personale. Ora che abbiamo una guida organizziamo serate di allenamento, game review e Clash, cercando sempre di cogliere tute le opportunità”. Pasquale “Pesiroth” Occhinegro degli AESport racconta la loro prospettiva: “Noi di AESport, come team vero e proprio, siamo figli della quarantena, siamo nati proprio ora. Come player c’era qualcosa ma dobbiamo allenarci ancora parecchio. Ora ci colleghiamo ogni sera da 10 giorni e siamo sicuri di avere ampio margine di miglioramento. Siamo soddisfatti della partita, portare entrambi i game a uno stato così avanzato e a giocarcela così bene mi fa ritenere soddisfatto. Credo che con allenamento e costanza potremo portare a casa dei successi e chissà magari anche una rivincita”.
Mario Andrea De Fazio, direttore amministrativo del Cus Milano eSports, è stato il Caster di questa partita insieme a Federico Carlino, team manager del Mug. L’idea non solo di questa amichevole ma di mettere su un vero e proprio campionato universitario è in lavorazione da novembre nelle fornaci del Cus Milano. “All’inizio avevamo buttato lì l’idea di fare un torneo tra le squadre milanesi. Ora sappiamo che questo incontro sarà il primo di tanti: abbiamo già avuto contatti da fuori la Lombardia e c’è molto fermento. La situazione presente obbliga le persone a casa, allo spettacolo ci pensiamo noi. Questo incontro è stato la prima tappa di un lungo viaggio”. Il mondo degli esport universitari è giustamente ambizioso in questo momento, con l’organizzazione giusta le potenzialità sono imponenti come hanno già dimostrato i risultati ottenuti da alcuni college team americani. “Sicuramente – continua De Fazio – vedremo tornei universitari organizzati non solo da noi ma anche da aziende nazionali e internazionali nei prossimi mesi. League of Legends resta il titolo che più di tutti è in grado di mettere in moto questo tipo di collaborazioni, per gli altri vedremo ma sono fiducioso”. A riprova della fiducia che tutti i partecipanti hanno in questo progetto c’è il fatto che tutti i moderatori e le moderatrici della chat sono volontari del MUG. “Questo progetto – aggiunge Mario – è nato con lo spirito di fare intrattenimento dal basso, non c’è uno sponsor che ci paga ma gli studenti si sono mossi spontaneamente e hanno dedicato tempo e voglia alla loro iniziativa. In futuro immagino che le cose cambieranno anche dal punto di vista economico, per ora contiamo sul volontariato dei nostri membri”.
Gli atleti del Mug non sono certo dei novizi alle competizioni. Oltre a questa prima amichevole, stanno già partecipando al Campionato Apocalittico in veste di giocatori singoli e non come squadra. Un allenamento ottimo per il futuro competitivo degli atleti perché stanno facendo un sacco di scrim, dei match di prova contro altri professionisti per testare strategie e composizioni contro gli avversari di domani e non nelle run casuali del gioco. Quella di domenica sera è stata una delle scrim più importanti perché prepara gli atleti a un torneo universitario che, come dicono dal Cus Milano eSport, “Sta arrivando”.
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