IL RETROSCENA: Guild Esports, 20 milioni di motivi per convincere Beckham

Guild Esports recentemente ha fatto il suo debutto alla Borsa di Londra, seguendo così la strada tracciata dal Gruppo Astralis sul Nasdaq OMX Nordic. In attesa di completare la sua IPO, l’organizzazione britannica è riuscita ad accaparrarsi un cospicuo investimento da parte di David Beckham. Una notizia che inevitabilmente ha avuto un grosso eco mediatico, ma cerchiamo di capire come sono andate realmente le cose.

L’organizzazione è stata costituita il 3 settembre 2019 come The Lords Esports. Successivamente, ad aprile, ha cambiato il suo nome in Guild Esports e ha attraversato diversi round di finanziamento in rapida successione. Prima che Beckham diventasse parte integrante del progetto, la Guild Esports ha stipulato un accordo da influencer di cinque anni con Footwork Productions, una società di proprietà dell’ex calciatore creata per gestire i suoi diritti di immagine. Questo accordo quinquennale, firmato il 4 maggio 2020, ha permesso a Beckham di diventare il co-proprietario di Guild Esports senza un reale investimento da parte sua e di incassare 19,78 milioni di dollari.

I dettagli del contratto tra Footwork e Guild includono una licenza non esclusiva e non trasferibile per utilizzare il nome, la voce, la biografia, l’immagine, la somiglianza e la firma di Beckham. E non solo, perché gli accordi prevedono anche un servizio fotografico, una serie di contenuti video, due apparizioni in eventi pubblici e dodici post all’anno sui social media in riferimento all’organizzazione eSport. Così lo Spice Boy, oltre ad aver ricevuto quasi 20 milioni di dollari per diventare il volto di Guild, in cambio avrà diritto a una commissione annuale pari al 15% dei proventi di tutte le vendite di merchandising e delle sponsorizzazioni.

Footwork, inoltre, ha negoziato una funzione di sicurezza per garantire il pagamento dei primi tre anni dell’accordo a Beckham. Ovviamente, investire sull’ex stella del Manchester United ha aumentato enormemente le attenzioni intorno all’organizzazione e di conseguenza anche i guadagni hanno ricevuto una netta impennata.

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