La Yu-Gi-oh! Early Days Collection non è la prima e non sarà l’ultima antologia di titoli retrò che punta tutto sull’effetto nostalgia: e per noi non c’è nulla di male. Intere generazioni sono cresciute con l’anime e quella che in gergo viene definita l’era GOAT (greatest of all time) del gioco di carte, un’epoca perfettamente incapsulata, con qualche limitazione, in questa raccolta.
I titoli inclusi nella Yu-Gi-Oh! Early Days Collection sono 14:
- Yu-Gi-Oh! Duel Monsters
- Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 2: Dark Duel Stories
- Yu-Gi-Oh! Monster Capsule
- Yu-Gi-Oh! Dark Duel Stories
- Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 4: Battle Of Great Duelists
- Yu-Gi-Oh! Dungeon Dice Monsters
- Yu-Gi-Oh! The Eternal Duelist Soul
- Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 6: Expert 2
- Yu-Gi-Oh! The Sacred Cards
- Yu-Gi-Oh! Reshef Of Destruction
- Yu-Gi-Oh! Worldwide Edition: Stairway To The Destined Duel
- Yu-Gi-Oh! World Championship Tournament 2004
- Yu-Gi-Oh! Destiny Board Traveler
- Yu-Gi-Oh! 7 Trials To Glory: World Championship Tournament 2005
Gli alti di questa collezione sono molto alti, i bassi sono un abisso e ci sono persino alcuni titoli mai visti prima dal mondo occidentale, ma, se dovessimo fare un bilancio preliminare, potremmo dire che la collezione vale l’investimento di chi era o è appassionato agli albori di questo universo. La motivazione principale è che gli sviluppatori sanno che il tempo di chi gioca è prezioso.
All’avvio di ogni titolo della collezione, infatti, è possibile selezionare una serie di “trucchi” che sbloccano tutte le carte del gioco in questione e, in generale, abbassano il livello di difficoltà. Abbiamo adorato questa scelta di game design perché ci ha permesso di goderci le esperienze nella loro sostanza e non nella versione pensata per occupare venti ore di chi gioca sempre con i soliti contenuti. Chi volesse rivivere questi videogiochi com’erano all’ora può farlo benissimo, solo noi lo sconsigliamo perché queste esperienze, con un l’eccezione del validissimo Duel Monsters 6, non sono invecchiate benissimo.
I veri gioielli, per noi, sono stati non i giochi principali ma gli spinoff: Dungeon Dice Monsters, Monster Capsule e Destiny Board Traveler ci hanno ricordato della follia del game design dei primi anni 2000. Tutti i modi in cui questi giochi reimmaginano i duelli, le meccaniche e le storie dei primi anni di Yu-Gi-Oh! fanno davvero tornare bambino chi gioca. Il nostro unico problema con questa collezione è che risulta un po’ povera.
Si, 14 videogiochi sono tanti ma tre di loro sono praticamente lo stesso (Duelist Soul 6 Expert 2, The Eternal Duelist Soul, e Stairway to the Destined Duel) e mancano gioielli per PlayStation come Forbidden Memories, Duelists of the Roses, Dawn of Destiny e Falsebound Kingdom. Sperando in un volume 2 che arricchisca ancora di più questo sforzo di preservazione e traduzione, noi possiamo raccomandare questo gioco solo gli appassionati di Yu-Gi-Oh! alla ricerca di un po’ di nostalgia.